Un poco di storia
Se sceglierete di trascorrere le vostre vacanze in baita, al Rifugio Kreuzwiese di Luson, in Alto Adige nelle vicinanze di Bressanone, in una delle baite più belle dell’Alto Adige, rivivrete il fascino dei bei tempi passati sin dal momento in cui varcherete la soglia della nostra rustica baita. La parte più antica del rifugio, dove aleggia l’aroma del legno di larice, risale al 1932/33 ed è particolarmente romantica, con le sue pareti irregolari e grezze.
Il nonno dell’attuale proprietario Johann Hinteregger scelse questo posto, nella parte più bella dell’Alpe di Luson, per la sua splendida posizione soleggiata, che gode di oltre 14 ore di sole al giorno, e anche perché costituisce un punto di sosta strategico sull’itinerario che va da Luson alla Val Pusteria. La baita é stata gestita sin dall’inizio dai proprietari. In estate era a tutti gli effetti un rifugio che ospitava i viandanti e serviva l’Alpe per esempio con la lavorazione del latte. Negli anni Trenta e Quaranta l’associazione sciistica dell’Alto Adige mostró un grande interesse per la baita. Negli anni Trenta e Quaranta l’associazione sciistica dell’Alto Adige mostrò grande interesse per la baita, che di conseguenza durante l’inverno venne affittata a scalatori sciatori, come punto di appoggio per itinerari di sci alpinismo ed escursioni sciistiche.
Da sempre il Rifugio Kreuzwiese in Alto Adige è un apprezzato punto di ritrovo per amici della musica e musicisti. Herbert Hintergger e i suoi figli continuano questa tradizione in modo esemplare.
Nel 2005 il rifugio è stato ristrutturato e ampliato e oggi si presenta ai visitatori come un insieme armonioso e romantico di pietra naturale e legno di larice. La baita dispone di nove camere e di una nuova stube; inoltre gli ospiti potranno usufruire anche di una sauna e di una pista di bowling.